Focus

lug272022

Covid-19, sull'obbligo vaccinale è necessario valutare le reazioni delle persone

Obbligare al vaccino è un metodo che offre buoni risultati? Oppure si rischia solo di danneggiare la fiducia verso le istituzioni, seminare divisione sociale e radicare l'opposizione alla vaccinazione stessa?

In un articolo pubblicato su Nature, Liam Drew raccoglie le opinioni di vari esperti su quale sia il modo migliore per raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale alla luce degli eventi dovuti a COVID-19. Generalmente i ricercatori sono convinti che l'educazione, la sensibilizzazione, l'impegno pubblico e un'infrastruttura ben organizzata siano meglio degli obblighi per convincere a vaccinarsi. Tuttavia, gli sforzi necessari per vaccinare i bambini contro le malattie trasmissibili hanno portato a opinioni divergenti sull'argomento.

Per il vaccino contro COVID-19 i paesi si sono mossi con misure differenti, e in parecchi si è introdotto l'obbligo vaccinale, o comunque la necessità di essere vaccinati per accedere a diversi servizi, e gli scienziati ritengono che sia essenziale valutarne gli effetti. Ovviamente anche questa stessa valutazione è complessa, comprendendo tantissimi fattori; di fatto, molti pensano che per misurare l'efficacia dell'obbligo, la cosa migliore sia di contare il numero di vaccini che essa ha fatto guadagnare, o i morti che ha evitato.

Dariusz Walkowiak, dell'Università di Poznan in Polonia, ha visto che, dopo l'introduzione dell'obbligo vaccinale in Lituania, la curva di vaccinazione di quel paese è salita al di sopra di quella della Polonia, determinando una differenza di circa il 12% nella copertura vaccinale.

In Canada, Lu e colleghi hanno esaminato le politiche implementate in nove province e hanno stimato che il green pass abbia fatto vaccinare 979.000 persone in più, circa il 2,9% della popolazione canadese.
In Europa, Melinda Mills e Tobias Rüttenauer, dell'Università di Oxford, nel Regno Unito, hanno analizzato gli effetti dei green pass sull'adozione del vaccino in Danimarca, Francia, Germania, Israele, Italia e Svizzera, mentre Oliu-Barton e il suo gruppo di lavoro hanno esaminato i tassi di vaccinazione in Francia, Italia e Germania. Ebbene, gli esperti hanno osservato che in Francia e in Italia la quota di vaccinati è aumentata notevolmente con il green pass rispetto ad altri paesi europei, grazie anche a una comunicazione chiara e forte sull'introduzione dei certificati richiesti.

Governi e datori di lavoro privati hanno anche richiesto al personale di assolvere a obblighi vaccinali, ma tali interventi non hanno avuto successo ovunque. Nel Regno Unito, per esempio, l'obbligo di vaccino per il personale del servizio sanitario nazionale (NHS) è stato tolto prima di entrare in vigore dopo numerose e forti proteste. Chiaramente sono in gioco numerosi altri fattori, come il modo in cui un governo ha gestito la pandemia in generale, l'abilità politica e il messaggio utilizzato per introdurre gli obblighi.
Heidi Larson, della London School of Hygiene & Tropical Medicine, afferma che una delle principali preoccupazioni è che se una parte sostanziale della società perdesse la fiducia nelle istituzioni pubbliche a causa dell'obbligo, ciò renderebbe più difficile l'attuazione di tutte le politiche di sanità pubblica, in particolare di altri programmi vaccinali.

Tutti gli esperti, comunque, sono concordi sulla necessità di continuare ad analizzare le complesse risposte comportamentali delle persone al virus e alle strategie di mitigazione.

Nature 2022. Doi: 10.1038/d41586-022-01827-4
https://doi.org/10.1038/d41586-022-01827-4
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