Politica e Sanità

apr292022

Covid-19, firmata nuova ordinanza. Che cosa cambia dal 1° maggio

Obbligo della mascherina al chiuso fino al 15 giugno e addio al green pass. Queste le principali misure previse nell'ultima ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza che, però, invita ancora alla prudenza. «Continuiamo il nostro percorso di gradualità. I numeri ci dicono che la pandemia è ancora in corso e occorre un approccio prudente. Bisogna insistere con la campagna di vaccinazione e con l'utilizzo della mascherina in tutte le occasioni in cui si rischia il contagio», afferma Speranza. Resta, dunque, l'obbligo di utilizzare la mascherina nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, per gli spettacoli aperti al pubblico, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Sarà così anche per lavoratori, utenti e visitatori di ospedali, strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, incluse le Rsa. Negli altri luoghi di lavoro, invece, questi dispositivi di protezione saranno solo raccomandati, così come, in caso di assembramenti, anche nei luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico come negozi o centri commerciali.

Ad esempio, «nei supermercati, dal punto di vista normativo, non esiste più obbligo, ma ci può essere la sigla di una grande azienda che, attraverso un protocollo condiviso con associazioni datoriali e di categoria, continuerà a prevedere la mascherina. Ma questa è una scelta, non è dettata da un obbligo», ha spiegato su Rai Radio 1 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Dall'1 maggio diremo invece addio al green pass. L'obbligo si manterrà in determinati luoghi al chiuso, mentre in tutti i luoghi di lavoro senza distinzione tra pubblico e privato - esclusi quelli di ambito sanitario e gli ospedali - la mascherina sarà solo «fortemente raccomandata». Tuttavia, i datori di lavoro, se ritenuto opportuno, potrebbero decidere di mantenere in essere i protocolli vigenti che prevedono l'obbligatorietà di questi dispositivi di protezione. La proroga dell'utilizzo delle mascherine, chirurgiche o di maggiore efficacia protettiva, è stata invece già prevista per le scuole fino alla conclusione dell'anno scolastico 2021-2022. Dal 1 maggio, con la decadenza completa del green pass, anche i non vaccinati potranno pertanto tornare nei luoghi di lavoro e non sarà richiesto dunque neppure il tampone. Fa però eccezione il personale medico e del comparto sanità, per cui vale l'obbligo di vaccinazione fino al 31 dicembre 2022 pena la sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Resta invece in vigore fino al 15 giugno l'obbligo di vaccinazione per gli over50, forze dell'ordine e comparto scuola: queste categorie, se non si vaccineranno, continueranno ad incorrere nella sanzione prevista di 100 euro.

L'emendamento al dl riaperture approvato in Commissione Affari Sociali alla Camera proroga, inoltre, al 30 giugno il regime di tutela per i lavoratori fragili (diritto allo smart working per tutti i fragili e, per specifiche categorie di fragili, ove non sia possibile svolgere lavoro in modalità agile, equiparazione al ricovero ospedaliero) e proroga anche il diritto allo smart working per i genitori di figli con fragilità, nonché', fino al 31 agosto, le modalità di comunicazione semplificata per lo smart working per tutti i lavoratori del settore privato. Il sottosegretario Costa ha espresso profonda soddisfazione per tale emendamento, «la misura, fortemente sostenuta dal ministro Speranza, che ringrazio per la grande disponibilità e sensibilità, non sarebbe stata possibile senza le risorse stanziate dal ministro della Salute. Era fondamentale garantire ai lavoratori vulnerabili la possibilità di continuare a svolgere le proprie occupazioni in totale sicurezza». Il ministro ha anche firmato una ulteriore ordinanza relativa ai viaggi esteri che prevede dall'1 maggio la decadenza del Passenger Locator Form -il modulo utilizzato dalle Autorità Sanitarie per i viaggi - che non sarà dunque più necessario. L'ordinanza proroga al 31 maggio le disposizioni per gli arrivi dai Paesi Esteri.
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