Politica e Sanità

ago312021

Green pass e trasporti: ecco che cosa cambia dal 1° settembre

Le principali novità sulle restrizioni del green pass che partiranno da mercoledì 1° settembre riguarderanno i trasporti. Controlli rafforzati e allerta massima per possibili blitz. Il Viminale alza il livello di attenzione e monitora anche gli scali aeroportuali per evitare che le proteste superino i livelli di guardia. Dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, da mercoledì sarà necessario utilizzare il "pass" per entrare negli istituti scolastici ma anche per viaggiare.

Il popolo del "no" è in fermento da giorni, pronto a manifestare. La minaccia è il blocco della circolazione ferroviaria. «Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1° settembre, nelle maggiori stazioni italiane». Ad affermarlo unitariamente Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che «auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta» no green pass. «I rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti», aggiungono i sindacati dei trasporti sottolineando quindi di «sostenere la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico». Obbligo di mascherina a bordo, presenza dei dispenser per igienizzare le mani, sanificazione degli ambienti, vendita dei biglietti con sistemi telematici, regolamentazione degli accessi, videosorveglianza nelle stazioni per monitorare i flussi ed evitare assembramenti: sono alcune delle misure «di sistema» indicate nelle nuove linee guida predisposte dal Governo e concordate con le Regioni e le Province autonome, l'Anci e l'Upi con cui il trasporto si prepara alla ripresa delle attività lavorative e alla riapertura delle scuole. Per il trasporto pubblico locale, dove tra le novità torna il controllore, le linee guida costituiscono la base di riferimento per i piani di potenziamento dei servizi che Regioni e Province autonome dovranno inviare al Mims tra due giorni, entro il 2 settembre.
«Nessuno ha mai pensato che servisse un controllore per ogni autobus, ma immaginiamo il controllo a terra, magari a campione», afferma il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. Un punto sostenuto anche dai sindacati, secondo cui i controlli non devono ricadere sugli autisti, a bordo, ma essere affidati a personale specifico e avvenire prima che si salga sui mezzi. Posizione rimarcata durante l'incontro, proprio per illustrare le linee guida, tra il ministro ed i segretari generali delle sigle di categoria Stefano Malorgio (Filt-Cgil), Salvatore Pellecchia (Fit-Cisl) e Claudio Tarlazzi (Uiltrasporti). L'obiettivo condiviso è la ripartenza in sicurezza anche del Tpl, con la ripresa a pieno ritmo delle attività e la riapertura delle scuole.

Dal 1 settembre e fino al 31 dicembre prossimo, termine dello stato di emergenza, scatta invece l'obbligo di green pass per aerei, navi, traghetti e treni a lunga percorrenza. Viene inoltre «fortemente auspicato» l'aumento delle corse dei mezzi, soprattutto durante le ore di punta. Il green pass è richiesto per l'accesso ai treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta velocità. La verifica della certificazione verde è effettuata a bordo treno all'atto di controllo del biglietto. Nel caso in cui il viaggiatore non la esibisca o risulti essere non veritiera, il viaggiatore viene invitato a spostarsi in una zona riservata ai passeggeri senza certificazione verde e dovrà scendere alla prima fermata utile. La capienza è all'80%. È consentita la capienza massima a bordo dei treni a lunga percorrenza esclusivamente nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria almeno ogni 3 minuti e l'utilizzo di filtri altamente efficienti. Le risorse rese disponibili dal Governo sono pari ad oltre 600 milioni di euro per il secondo semestre 2021. Un check è già stato definito. Un nuovo incontro tra il ministro ed i sindacati dei trasporti è stato infatti fissato per il 20 settembre «per confrontarsi sull'efficacia dei sistemi di organizzazione e controllo che le Regioni avranno introdotto».
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