Politica e Sanità

set82021

Green pass, l'obbligo potrebbe scoraggiare le persone a vaccinarsi. Lo studio

I passaporti vaccinali potrebbero scoraggiare le persone indecise a vaccinarsi, producendo l'effetto opposto a quello che si prefiggono e creando diseguaglianze nella popolazione. Questa la tesi di uno studio condotto nel Regno Unito e pubblicato in pre-print su medrxiv.

L'indagine, svolta ad aprile, ha coinvolto 16.527 persone, di cui 14.543 che non avevano ancora ricevuto entrambe le dosi di vaccino. Di questi, l'87,8% ha dichiarato che la propria decisione a vaccinarsi non sarebbe stata influenzata dall'introduzione dei passaporti sanitari, mentre, del restante 12,2%, circa due terzi ha indicato che i green pass avrebbero abbassato la loro propensione al vaccino. Per queste persone, i certificati richiesti per i viaggi internazionali erano visti in modo meno negativo rispetto a quelli previsti anche per uso domestico. Dall'analisi, inoltre, è emerso che i gruppi che hanno meno probabilità di essere vaccinati - i giovani, le etnie non bianche e i non anglofoni - vedono i passaporti vaccinali come una soluzione meno positiva. "Questo aumenta il rischio di creare una società divisa in cui la maggioranza è relativamente sicura, ma rimangono sacche di vaccinazione inferiore dove possono ancora verificarsi epidemie - sottolineano gli autori. Le percentuali diventano significative quando vengono estese all'intera popolazione". Per Alex de Figueiredo, autore principale dello studio, «I passaporti vaccinali creano separazioni strutturate sulle disuguaglianze già esistenti».
«La risposta osservata è in qualche modo controintuitiva e non è quella attesa perché favorisce addirittura l'attitudine contraria (non vaccinarsi affatto) — commenta Giancarlo Cerveri, direttore dell'Unità di psichiatria dell'Asst di Lodi, in una intervista al Corriere della Sera —. Questo modo di pensare può essere ricondotto a una modalità di funzionamento mentale che caratterizza tutti noi nei momenti in cui siamo in una condizione di diffidenza rispetto al contesto. Le persone che non hanno aderito alla campagna vaccinale già presentano un elevato livello di diffidenza rispetto alle vaccinazioni: con un intervento ancora più assertivo o limitante rispetto ai loro movimenti, il livello di sospetto aumenta». «Il meccanismo mentale - spiega Cerveri - è quello classico dell'attacco-fuga: finisce per incrementare la paura e attivare manifestazioni di fuga (quindi rifiuto rafforzato a vaccinarsi) o addirittura azioni di tipo aggressivo (attacco), come purtroppo si è visto nelle cronache di questi giorni».

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.05.31.21258122v1.full.pdf?mc_cid=f9b42c71ae&mc_eid=56b02560da
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