Politica e Sanità

set212021

Medici no vax, ancora nessun radiato. Anelli (Fnomceo): problema burocratico blocca sanzione

Ancora nessun medico no vax è ancora stato radiato dall'Ordine professionale, «è l'assurdo» ma «non riusciamo» perché «ci proviamo ma loro fanno ricorso e la sanzione si sospende, non diventa mai effettiva» perché a bloccare il procedimento è un problema burocratico. A spiegarlo è Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale dell'ordine dei medici (Fnomceo), in un articolo pubblicato su Huffington Post.

La Commissione chiamata a esaminare il ricorso e decidere sulla radiazione proposta dall'Ordine dei medici competente «è scaduta nel 2020». L'organo in questione è la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, un organo di giurisdizione speciale istituito presso il ministero della Salute - si spiega nell'articolo - i cui componenti vengono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Nonostante, quindi, alcuni medici no vax «siano già stati radiati o sospesi dagli Ordini provinciali - spiega Anelli - in Italia il medico può ricorrere in appello presso una Commissione Nazionale presso il Ministero che giudica i ricorsi dei medici. Essendo scaduta la Commissione, i procedimenti restano sospesi in una sorta di limbo». Si spiegano così le provocazioni pubbliche di chi sa che non potrà - quantomeno per il momento - essere oggetto di sanzione disciplinare. Anelli ricorda che ad oggi sono circa 1.500 i medici ancora non vaccinati, ma almeno un 30% di questi ha già prenotato la vaccinazione. «Abbiamo provato a far pressioni su questo interpellando sia il ministro della Salute Speranza che quello della Giustizia Cartabia», riferisce il presidente Fnomceo. E quindi l'inerzia apparente non dipende dalla volontà degli Ordini medici ma dalla lentezza del Governo nel far insediare la nuova Commissione che avrà il compito di giudicare l'operato di questi medici. La palla - conclude l'articolo - passa quindi a Palazzo Chigi.
La possibilità di legare la vaccinazione con l'iscrizione all'Albo «sarebbe una norma utile a fare chiarezza. Perché il Decreto legge 44 dell'aprile 2021, che ha introdotto l'obbligo per i medici di vaccinarsi, ha trovato difficile applicazione: sono passati 5 mesi e mezzo e non abbiamo ancora un completamento dei decreti attuativi, quindi i provvedimenti di sospensione delle asl sono fortemente rallentati». Così ad Agorà Extra, su Rai Tre, Anelli. Il contagio Covid tra i sanitari «non è di grande diffusione. Ci manteniamo cauti. Al momento non vediamo questa forte evidenza di un aumento dei contagi tra operatori sanitari», spiega Patrizio Pezzotti, direttore del Reparto di Epidemiologia Iss all'Ansa. La percentuale dei casi è dell'1,72%, dal 31 maggio al 12 settembre 2021, pari a 4.269, di cui 3.825 a partire dal 12 luglio scorso, calcolati sui casi totali della popolazione nel periodo considerato (248.396) per la fascia 20-65 anni. Questo il quadro fornito dall'Iss che ha ricalcolato il dato della scorsa settimana di 0,02%.
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