Politica e Sanità

lug152021

Pnrr, Scaccabarozzi: dopo il via via libera Ecofin pronti a investire

Il piano di rilancio e resilienza del governo Draghi ha avuto anche l'ultimo via libera dall'Ecofin e il Paese si prepara ad accogliere la mole di fondi senza precedenti del Recovery fund. Sono 191,5 i miliardi di euro che arriveranno nei prossimi cinque anni, e subito, cioè tra due-tre settimane, nella casse del Tesoro planeranno i primi 25 miliardi in un unico versamento. «In Italia, se il Pnrr sarà fatto come si deve essere, il Paese avrà le carte in regola per continuare a essere leader. Ci sono 4,7 miliardi di investimenti che l'industria privata può fare nei prossimi anni e porteranno a 8mila posti di lavoro aggiuntivi. Ma servono delle condizioni» favorevoli «e questo Governo credo se ne sia accorto». Lo ha sottolineato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, intervenuto al Life Sciences Pharma & Biotech Summit organizzato da "Il Sole 24 Ore".

Scaccabarozzi evidenzia che «ci sono molte missioni del Pnrr che - coinvolgono l'industria farmaceutica - dalla telemedicina alla medicina di prossimità. Abbiamo già lavorato in questa direzione, molte aziende hanno implementato servizi di vicinanza al paziente durante la pandemia. E anche nella ricerca dei farmaci innovativi» ci sono ampie prospettive. Cosa serve per tradurre in realtà questi progetti? «Credo sia fondamentale un allineamento tra la capacità di investimento del Servizio sanitario nazionale e le nuove frontiere della ricerca e sviluppo. Pensiamo per esempio alle terapie Car-T: abbiamo regole vecchie che risalgono al 2007 e credo si debba uscire da queste dinamiche e che ci voglia un ammodernamento. La Germania sta investendo 4,3 miliardi in sanità digitale, dobbiamo essere competitivi anche noi, anche a livello industriale - ha esortato il manager - per attrarre quegli investimenti che stanno per arrivare: nel mondo nei prossimi anni ci saranno 1.500 miliardi di investimenti in Ricerca e Sviluppo di cui l'80% sarà fatto in Open innovation partnership. Quindi la direzione è giustissima, ma serve semplificare e creare le condizioni. I primi segnali dati da questo Governo sono arrivati in tempi rapidi. Non perdiamo tempo, le risorse ci sono. L'industria è pronta».
«Dobbiamo essere un Paese pro innovazione che mette sul tavolo dei finanziamenti adeguati, che superi la logica delle mere azioni di contabilità mettendo a disposizione tutte le risorse - ha spiegato - Va messo in atto un sistema di velocizzazione, di quadri certi e sburocratizzazione. Come sempre qui per fare le cose ci vogliono tempi lunghissimi, ma devo dare atto a questo Governo, e in particolare al ministero dello Sviluppo economico, di aver fatto delle cose in tempi rapidi. Abbiamo cominciato a parlarci non più di 2 mesi fa e già abbiamo i primi risultati. Con il Pnrr abbiamo un'opportunità senza precedenti, da cogliere per i nostri figli e il nostro futuro. Se verrà utilizzato come deve essere ci sono importanti possibilità».
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