Politica e Sanità

lug292022

Vaccini contro influenza e Covid in farmacia, firmato il protocollo. Ecco cosa prevede

Vaccini e test Covid in farmacia ma anche un ruolo attivo dei farmacisti nella campagna antinfluenzale. Lo prevede il protocollo appena siglato tra Ministero della Salute Conferenza delle Regioni e farmacisti, che stabilizza e mette a regime la collaborazione che era stata avviata nella fase emergenziale della pandemia, di fatto prende atto di quanto fatto in due anni e mezzo di pandemia.

Le vaccinazioni anti-influenzali e anti-Covid - queste ultime anche ai bambini - saranno eseguite da farmacisti abilitati, che abbiano superato l'apposito corso di formazione e gli aggiornamenti annuali organizzati dall'Istituto Superiore di Sanità. La prenotazione delle somministrazioni avverrà, da parte delle farmacie, secondo i programmi di individuazione della popolazione target definiti dalle Autorità sanitarie. Secondo il documento le vaccinazioni possono essere effettuate in un'apposita area esterna vicina alla farmacia oppure interna, purché quest'ultima sia separata dagli spazi destinati all'accoglienza e dalle attività ordinarie, o anche a farmacia chiusa. Sono inoltre esclusi dalla somministrazione i soggetti ad estrema vulnerabilità o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica o anafilattica. La vaccinazione viene eseguita dopo l'esibizione della tessera sanitaria e la compilazione del consenso informato al trattamento sanitario e valutazione sull'idoneità. Al termine della somministrazione, il soggetto resta in un'apposita area per i 15 minuti successivi, per assicurarsi che non si verifichino reazioni avverse immediate. In quest'ultimo caso il farmacista fornirebbe l'occorrente per il supporto di emergenza avvisando allertando il 118. La persona vaccinata riceve poi l'apposito attestato e la farmacia registra i dati di somministrazione in un'apposita piattaforma informatica per alimentare l'anagrafe vaccinale. Le farmacie che vorranno procedere alla somministrazione, Il compenso per ogni singolo inoculo è di sei euro e sedici centesimi, ne faranno richiesta alla Asl territoriale.

"Il protocollo - spiega a Ansa il presidente di Federfarma Cossolo - conferma a pieno titolo il ruolo fondamentale svolto dalle farmacie, sia nella diagnosi del Covid, che nella prevenzione, con le somministrazioni dei vaccini".
Inoltre, aggiunge, "offre la possibilità di svolgere servizi di test e vaccini anche al di fuori della sede farmaceutica, ma in locali contigui, e permette a farmacie più piccole di effettuarlo in un unico locale condiviso. Nel complesso rappresenta un grande passo avanti verso la farmacia come presidio sanitario descritta nel dm 77".
"Esprimo grande soddisfazione da parte delle farmacie un ringraziamento al ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni - prosegue Cossolo - ribadendo la nostra disponibilità a collaborare anche in questa fase della pandemia, anche in considerazione della campagna vaccinale con la quarta dose che già in questi giorni sta vedendo una buona adesione tra gli over 60 in farmacia e che presumibilmente vedrà un nuovo incremento a ottobre, quando arriveranno anche i vaccini aggiornati".
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